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post-concerto... ho perso le parole....Mi rendo conto di scrivere molto meno rispetto a prima, di curare molto meno questo blog. Ma mi rendo anche conto che dopo giornate come quella di ieri un modo per buttar tutto fuori devo trovarlo, se no scoppio. E allora scrivo. 27 Settembre 2009, si torna all’Arena, si torna da Lui. Compagnia splendida… Tu amore… la Gre e Polpi, chi c’amassa?Nessuno, e infatti come volevasi dimostrare è stato un viaggio divertentissimo, tanti attacchi di sgrigna, tanti bei momenti, la foto con il fratello del Liga, le gaffe di Polpi (no commenti!ahahah), i mille pasti, i mille scleri di pazzia. Ma… Il mio bisogno è quello di sfogare quello che poi tutti quattro, e tutte le altre migliaia di persone, abbiamo vissuto dentro quell’Arena. Entriamo e già solo vedere quanto cavolo eravamo vicini mi fa venire i brividi… la gamba inizia a tremare, e non smetterà più. Poi l’Arena comincia a scaldarsi… Partono ole, cori, applausi… Tutti vogliamo una sola cosa: TE, LIGA. In un modo o nell’altro, tra scommesse sulla canzone iniziale, tra progetti di scavalcamento per arrivare da lui e quant’altro le luci si spengono, le candeline si accendono… e entri TU…
E quando ci accorgiamo di cosa ci stai facendo, della tua pazzia nell’iniziare con quella canzone è già troppo tardi… il cuore è già esploso, non si contiene più. “Leggero”…. Hai aperto il concerto con “Leggero”… Tu sei pazzo, e noi pazze di te cominciamo a cantare, a urlare, a dare da matto, a guardarti in tutto il tuo splendore. Tra lacrime e grida finisce quella canzone, ma quella dopo è ancora più sorprendente… Le prime note sono inconfondibili…”Ti sento”. E non c’è altro da aggiungere, ecco le mie prime lacrime della serata. Un capolavoro. Tu, la canzone, la tua voce, le emozioni che sono passate in quel momento. Poi parli, ci parli. Ci dici di non buttare già tutto, perché altrimenti poi dobbiamo aiutarti a ricostruirla l'Arena(magari!!!!!!) Ci dici che stiamo promettendo bene, e ci dici anche che la prossima canzone è “per tutti quelli di noi che nonostante tutto, con ostinazione, non mollano… e continuano a VOLER VOLERE”… E lì è indescrivibile quello che sento, desideravo con tutto il cuore che la facessi, ma ci speravo poco. E invece mi stupisci, come sempre. E fai anche di più, senza darmi il tempo di riprendermi subito dopo mi canti la Mia, “piccola stella senza cielo”…. E io perdo definitamente le parole, la ragione, il senso di tutto….. c’è solo musica e emozioni, solo musica e emozioni. E poi da lì non ricordo più l’ordine delle canzoni, dei brividi, degli attimi, dei sorrisi e delle grida. So che hai ho dato da matto durante “il giorno dei giorni”, “happy hour”, “le donne lo sanno” e “eri bellissima”…soprattutto su quest’ultima…..che desideravo da morire… so che mi è piaciuto da morire il medley di “vivo morto o x, con queste facce qui e la splendida lambrusco e pop corn”…. So che sono impazzita durante il tuo fantastico “già le mani, giù i pensieri, giù tutto il corpo, giù tutto te”… So di aver saltato come una matta durante “sulla mia strada” e “si viene e si va”… So di essermi stra-divertita nello scatch di Mario durante appunto la sua canzone, “bar mario”…. So di aver pianto, tanto, durante “Il giorno di dolore che uno ha”….. e so che mi hai fatto rimanere nuovamente a bocca aperta quanto ho sentito che stavi facendo proprio quella canzone, una delle mie, “hai un momento Dio?”…. e solo chi c’era sa quanto gli urlati forte quei “perché???”. So che le storiche, “non è tempo per noi”, “balliamo sul mondo”, “certe notti” , “ho messo via” e “urlando contro il cielo” non deludono proprio mai. E so che i fuochi d’artificio su “buonanotte all’Italia” sono stati qualcosa i indescrivibile in quanto a emozioni. Poi arriva il finale, quando pensavo che già si fosse concluso tutto insieme alla scia di quei fuochi. Finale col botto, come tutto il resto. Finisci con “tra palco e realtà”… e lì l’arena a rischiato davvero di cadere giù. E ora mi rimane addosso tutto l’odore e il sapore di una giornata indimenticabile, difficile da descrivere, anche se ci ho provato. Non va più via davvero, non va più via nemmeno se….. Non va più via, punto. E non voglio che se ne vada, perché per una magia così vale la pena vivere. Ah Liga, non devi dirlo a Noi, siamo noi a doverlo dire a Te… GRAZIE. Comments (3)
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